Caraibi: la stagione degli uragani sarà molto intensa

tempesta tropicale uragano caraibi

Le varie organizzazioni che studiano i fenomeni meteorologici hanno effettuato, come ogni anno, le previsioni per la stagione degli uragani nell’area atlantica.

tempesta tropicale uragano caraibi
Foto di janeb13 da Pixabay

Secondo gli esperti di uragani della Colorado State University ci dobbiamo aspettare circa 19 tempeste tropicali di cui 9 dovrebbero diventare uragani e 4 grandi uragani (cat. 3 o superiore)
Il team di meteorologi di AccuWeather, guidato dall’esperto di uragani Dan Kottlowski, prevede una stagione al di sopra la norma per gli uragani nell’Atlantico, con 16-20 tempeste e da 6 a 8 uragani dei quali da 3 a 5 di categoria 3 o superiore.
Secondo il Climate Adaptation Center ci saranno 22 tempeste delle quali almeno 9 raggiungano la forza degli uragani e di cui 5 di cat. 3 o superiore. Anche per questo centro l’attività sarà ben al di sopra della media e molte di queste tempeste mostreranno una rapida intensificazione.
The Weather Company prevede 20 tempeste di cui 8 uragani compresi 4 di forza uguale o sup a cat. 3

Tutte le previsioni tendono ad una stagione uguale o peggiore della precedente.

Ma da cosa dipende tutta questa maggiore attività ciclonica?

Secondo gli studiosi il fattore principale è la mancanza di El Niño.
Viene definito El Niño quel fenomeno climatico per cui le acque dell’Oceano Pacifico tropicale sono più calde della media favorendo dei venti sui Caraibi che disturbano al formazione degli uragani.

La situazione attuale, invece, è quella per cui queste acque sono più fredde della media. Tale fenomeno viene detto La Niña.

Oltre a La Niña, contribuisce alla attività ciclonica anche il riscaldamento delle acque del Golfo del Messico che in alcuni luoghi ha raggiunto anche 4° sopra la media. Acqua e aria calda favoriscono la formazione di uragani con abbondanti piogge che possono essere più disastrosi.

Sembra ormai chiaro quindi che i cambiamenti climatici stanno portando ad un aumento della frequenza e pericolosità delle tempeste atlantiche si è anche notato, infine, una estensione del periodo di formazione degli uragani che, da qualche anno, inizia nel mese di Maggio invece che a Giugno.

Il 15 maggio il National Hurricane Center settore del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) che segue lo sviluppo degli uragani, darà le sue previsioni per la stagione. Vedremo se ci saranno novità.

Per quanto riguarda la prevenzione, il National Hurricane Center durante tutta la stagione degli uragani monitora attraverso satelliti, radar doppler, osservazioni aeree ed altro tutte le tempeste tropicali che si formano, fornendo informazioni sul percorso e sulla forza dei venti, permettendo di allertare, con preavviso, i territori che possono essere coinvolti e cercare di ridurre danni e vittime.
Sul sito del NOAA si trovano, inoltre, tutta una serie di istruzioni, per chi vive in zone che potrebbero essere interessate da uragani, che spiegano come determinare il rischio, come fare un piano di evacuazione, di quali scorte di emergenza fornirsi, come proteggere la casa e aiutare i vicini.

Articoli correlati:

Print Friendly, PDF & Email

Author: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.