Irlanda tra scogliere ed aerei

 

Situata lungo la scenografica costa occidentale del Paese, nella contea di Clare trovi tutto quello che ti aspetti dall’Irlanda: costa ripida e frastagliata, campagna verde smeraldo, cittadine affascinanti e villaggi di pescatori.

E’ un posto ideale per una settimana di vacanze rilassanti specialmente a maggio, giugno e settembre quando minore è l’affollamento turistico. Un’auto a noleggio è il modo migliore per scoprire tutta la zona ma ricordatevi che in Irlanda si guida a sinistra e che spesso passerete per strette stradine di campagna. Le cittadine sono tutte abbastanza piccole e facilmente visitabili anche a piedi.

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Cliff of Moher | Foto di weareaway da Pixabay

Ennis con la sua abbazia del XIII secolo, Doolin sul mare con il castello di Doonagore e il caratteristico porticciolo; Ballyvaughan dove potrete trovare una barca che vi porti alle vicine isole Aran situate all’imbocco della baia di Galway; Kilrush con la sua la cattedrale e il monastero di Scattery Island sull’estuario del fiume Shannon.

Ma l’immagine iconica di questa parte d’Irlanda sono senza dubbio le scogliere.

Alle scogliere di Moher ci si arriva con una passeggiata di qualche chilometro da Doolin. Sono scogliere ripide, scoscese con strapiombi che superano i 200 metri di altezza e tutte percorribili con un sentiero che segue la costa e che fa parte della Wild Atlantic Way che, con i suoi 2.500 km di lunghezza, è il percorso turistico costiero più lungo del mondo.

Una attrattiva completamente diversa di trova a nord delle scogliere: il Burren. Si tratta di un vasto paesaggio di roccia calcarea che attraversa la Contea fino al mare con un aspetto lunare interrotto da qualche fessura con fiori di campo. Da qui non sono distanti la Aillwee Cave, una grotta visitabile e il dolmen Poulnabrone, una antica tomba.

Altro punto spesso visitato è Loop Head, l’estrema punta settentrionale dell’estuario del fiume Shannon. Un luogo aspro e battuto dal vento ma, salendo sul faro, potrete godere di una vista mozzafiato e, con un po di fortuna, avvistare i delfini e anche delle balene. Spostandosi poi proprio sulla punta, potrete leggere una scritta enorme sul terreno: EIRE. La scritta risale alla seconda guerra mondiale e serviva per indicare ai piloti degli aerei che stavano entrando nel territorio neutrale dell’Irlanda.

Quest’area infatti è da sempre un punto di riferimento per gli aerei che attraversano l’atlantico. Un tempo l’aeroporto di Shannon era il punto di sosta obbligato per il rifornimento di carburante prima della traversata, ora, che gli aerei hanno autonomia maggiore, resta sempre il punto sorvolato dalla maggior parte delle rotte per il nord America e la stazione radio di Shannon è quella che mantiene i contati radio durante il sorvolo dell’oceano.

Anche l’irish coffee, un cocktail che si prepara con caffè bollente, whisky, panna e zucchero di canna, pare che abbia una origine legata all’aviazione. Infatti la leggenda dice che sia stato preparato per la prima volta nel 1942 dallo chef Joe Sheridan per riscaldare i passeggeri di un aereo bloccato a terra a causa del maltempo.

E per finire, un altro luogo collegato all’aviazione, Derrigimlagh Bog: si tratta di un luogo selvaggio, forse anche un po’ inquietante, formato da paludi di torba e piccoli laghi e attraversato da una sola piccola strada. Qui atterrarono nel 19 19 i due aviatori americani Alcoock e Brown dopo aver compiuto il primo volo transatlantico senza scalo.

Se, come chi scrive, siete appassionati di storia dell’aviazione e della marina allora non mancate di visitare il Foynes Flying Boat & Maritime Museum a Limerick.

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Author: Redazione

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